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Le Valli del Parco

Lago di Tovel e Dolomiti di Brenta

Tutto il territorio del Parco Naturale Adamello Brenta, nei suoi due settori, è segnato da profonde incisioni caratterizzate da folta vegetazione e dalla presenza di impetuosi corsi d'acqua. Le Valli del Parco da sempre hanno rappresentato la via di accesso privilegiata per i suoi abitanti che nel corso dei secoli hanno saputo costruire e mantenere efficaci vie di comunicazioni pur in presenza di notevoli avversità atmosferiche. La maggior risorsa del territorio del Parco, oltre naturalmente al valore ambientale, non è oggi costituita dalle zone di pascolo e , forse, neppure dalle attività forestali o idroelettriche, bensì dalla grande attrazione turistica che questi ecosistemi alpini esercitano . Certo se si superano certi limiti di antropizzazione esasperata questa risorsa rischia di diventare il maggior pericolo per la stessa sopravvivenza di tutto l'ambiente alpino.

LE VALLI DEL GRUPPO ADAMELLO PRESANELLA - SETTORE TRENTINO

Il Lago di Valagola visto da Passo Bregn dell'ors

A puro titolo esemplificativo si elencano qui le Valli del settore occidentale del Parco Naturale Adamello Brenta invitando i visitatori interessati ad informazioni più esaurienti a rivolgersi all' Ente Parco ( Strembo (Tn) , via nazionale 12. Tel. 0465-806666, fax 0465-806699) per farsi spedire una documentazione al riguardo. Partendo da sud si incontrano:

LA VAL DAONE E VAL DI FUMO

Si accede dapprima in Val Daone sulla statale 237 in direzione Storo sino a Lardaro dove si piega a destra in direzione Praso - Daone. Una strada asfaltata percorre la Val Daone per circa 17 Km sino al Lago di Malga Boazzo e alla diga del Lago di Malga Bissina ( m. 1800 circa). La Val di Fumo si estende per altri sette Km dal lago: è circondata a nordest dalle cime del sottogruppo del Caré Alto ( Corno di Cavento, Crozzon di Lares, Cima Valbona, ecc) e ad ovest dalla catena di cime che stabilisce il confine con la Lombardia ( Monte Fumo, Cima Buciaga,..)

VAL DI BREGUZZO

quadriglia, foto M.Comper

Seguendo da Tione in direzione sud la statale del Caffaro, n°237, si arriva a Breguzzo: qui si prende a destra sino al Rifugio Pont Arnò (m.1102) e a Malga Stablei. E' percorsa dal torrente Arnò che nella parte superiore è formato da due rami : Arnò e Roldone. La Valle laterale più estesa della Val Breguzzo è la Val d'Arnò. Da Malga Stablei per mulattiera si arriva a Malga Trivena (m.1630) : nella parte superiore la valle prende il nome di Val Trivena. Tutta la valle è stata teatro di importanti operazione belliche nella Grande Guerra.

VAL SAN VALENTINO

marmotte, foto M.Comper

Da Javrè o da Vigo Rendena si imbocca una strada transitabile con gli autoveicoli sino a Vauclo superando poi Pian del Forno e parcheggiare a Binola : Da qui partono i principali sentieri per la parte alta della Valle. E' formata da tre articolazioni principali : quello orientale chiamato Straciola è percorso dal Rio Tecino. Il secondo ramo è solcato dal Rio Bedù e nella parte alta prende il nome di Valletta ( alta e bassa). Il terzo ramo si estende con il nome di Val Cavento sulla sinistra orografica lambendo il versante sud del Carè Alto. Nel Medio Evo la Valle di San Valentino era conosciuta per i giacimenti di pirite.

VAL DI BORZAGO

fiori nella roccia, foto Comper M.

Nei pressi di Spiazzo Rendena si abbandona la Statale 239 per seguire ad ovest l'indicazione Val Borzago sino al parcheggio di Pian della Sega, circa 7 Km, da dove parte il sentiero per il Rifugio Caré Alto ( m.2450). La valle è solcata dal Rio Bedù di Pelugo.

VAL DI GENOVA

orchidee, foto M.Comper

Forse la Valle più rinomata del settore occidentale del Parco. In prossimità del Ponte di Carisolo sulla statale 239 si piega ad ovest imboccando la provinciale della Val Genova. Percorsa dal torrente Sarca la Valle è conosciuta per le sue numerose cascate: da quella di Nardis , Casol ( scende da Val Siniciaga),Lares, Folgorida. Anche il fiume Sarca presenta alcuni salti impressionanti: Casina Muta, Stablei, Pedruc, Mandron. Il ghiacciaio dell'Adamello-Mandron chiude la testata della valle : 18 kmq di estensione lo fanno il ghiacciaio alpino italiano più esteso.

VAL NAMBRONE

Capriolo, foto M.Comper

Tra Pinzolo e Madonna di Campiglio, nei pressi di un tornante della statale della Val Rendena, si imbocca la strada della Val Nambrone che arriva sino al Rifugio Cornisello (m.2120). Le principali valli laterali sono la Val D'Amola con il Rifugio Segantini e la Val Cornisello. Nella parte alta sono presenti alcuni laghi glaciali come il Lago di Vedretta, il Lago di Bon e di Scarpacò.

Le valli del Parco che interessano il massiccio montuoso del Gruppo di Brenta sono visibili nella sezione Dolomiti di Brenta