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Itinerari 1

Itinerari in auto in Trentino, durata mezza giornata.

Itinerari che si articolano in mezza giornata di viaggio con partenza dal lago di Molveno, ai piedi delle più belle cime delle Dolomiti di Brenta:

1) Antica via per il Garda: Degia – Moline

IL santuario di Degia

Da Molveno a Nembia per la statale 421: di fronte al ristorante Nembia si gira a sinistra.Dopo pochi metri si svolta a destra imboccando la strada per il Santuario di Degia; proseguendo per strada ripida e stretta si arriva al vecchio borgo delle “Moline”. Di qui per strada asfaltata si arriva in località “Promeghin” di San Lorenzo. Consigliata una sosta nel centro

storico. Interessante la visita alle frazioni Dollaso e Senaso con puntata verso la valle d’Ambiez (ristoro Dolomiti).

Altra escursione verso la località “La Ri” con i rifugi Alpenrose e Bar Erica (prendere il bivio presso il Km. 29.6 circa della statale 421). In totale Km 26 circa.

2) Castello di Stenico e Val d’Algone.

V.Algone da M.ga Movlina

Si prende la strada per San Lorenzo arrivando sino a Villa Banale: qui si gira a destra per Stenico (visita al castello), un tempo proprietà dei Principi vescovi di Trento.

Da Stenico si prende la strada provinciale nr. 34 in direzione Ragoli. Dopo qualche chilometro si gira a destra per la Val d’Algone arrivando alla zona dei rifugi (alt. 1100 m. slm.circa).

Proseguendo per la strada bianca si può arrivare (previo pagamento autorizzazione ottenibile in loco) alla Malga Movlina (mt. 1746) e di lì, a piedi, al rifugio 12 Apostoli ( mt 2489).

Seo e Sclemo

Ritornati sulla SP 34 si gira a destra: dopo qualche centinaio di metri, sulla destra, c’è la deviazione verso la località “Iron”, ai piedi del monte Iron. Si tratta di un villaggio abbandonato dagli abitanti a causa di una peste nel periodo medievale.

Ritornati sulla SP. 34 si gira a sinistra verso Stenico; si prende poi per Seo (interessante ristoro al ristorante-pizzeria “Dologno”), si procede per Sclemo. A Tavodo (visita alla chiesa), incrociata la statale 421, si gira a sinistra verso Dorsino, San Lorenzo e Molveno. (36 Km circa)

3) Molveno – Andalo – Fai – Cavedago – Belfort-Spormaggiore – Parco Orsi

Chiesa di San Tommaso a Cavedago

Alla località “Santel”, 1,5 Km. prima di Fai della Paganella, si gira a sinistra verso Cavedago (strada stretta e in forte discesa). Di qui si prosegue verso Spormaggiore fino al Castel Belfort. Lasciata l’auto al

Andalo e il Brenta, ph.Poli

parcheggio, in prossimità del tornante, si gira a destra. Dopo 400 m. si arriva al parco degli Orsi. Ritornati alla vettura è consigliata la visita al Museo degli Orsi, a Spormaggiore . Ritorno a Molveno, via Cavedago (Km. 15 circa per il solo ritorno).

4) verso il “Regno della vite e del vino”: Molveno – San Michele all’Adige – Faedo – Cembra – Mezzocorona – Roveré della Luna – Mezzolombardo – Molveno.

Superato il bivio per l’autostrada del Brennero, si oltrepassa il ponte sul fiume Adige entrando in San Michele. Vivamente consigliata la visita al museo degli Usi e Costumi della gente trentina.

Da San Michele si imbocca la strada per Faedo, per poi proseguire per Ville di Giovo. Di qui si può prevedere una bella variante verso Cembra e poi verso le Piramidi di Segonzano, oppure, ritornare, girando a Villa di Giovo, a San Michele per altra strada. Da San Michele si gira verso Bolzano sino a Salorno dove si abbandona la statale del Brennero per imboccare la” strada del vino” verso Roveré della Luna e poi verso Mezzocorona, (eventuale salita al monte di Mezzocorona: alt.mt. 886, con impianto a fune). Ritorno a Molveno per SS. 421.

5) Giro delle Valli Giudicarie

Da Molveno si prende per San Lorenzo, Dorsino,Stenico, Ponte Arche, Campo Lomaso,

Val Giudicarie

Lundo (dove si sono girate tante scene del film “La voce del cuore”), Stumiaga, Fiavè (sito archeologico), Cavrasto, Passo Durone, Zuclo, Bolbeno, Tione (visita alla chiesa Arcipretale di Santa Maria Assunta).

Itinerario immerso nel verde dei pascoli e boschi con villaggi non ancora investiti dal turismo di massa. Da Tione, capoluogo delle Giudicarie si può ritornare a Molveno, prendendo la strada provinciale 34 per Ragoli, Coltura e Stenico.

6) Cascate Nardis e Val di Genova via Montagne e passo Daone.

La classica mèta della Val di Genova può trovare un interessante e piacevole complemento con la visita dell’abitato di Montagne e le sue frazioni Lariana e Binio. Da Molveno e Ponte Arche, in direzione Tione.. Appena possibile si imbocca il bivio per Ragoli e poi verso Preore; da Preore si gira a destra imboccando la strada provinciale 53 che si inerpica sino a 1075 mt. di Binio (fraz.di Montagne). Si prosegue per strada asfaltata, ma stretta, verso il passo Daone (mt. 1300). Continuando s’imbocca la statale per la Val Rendena nei pressi di Borzago. Dopo il ponte di Carisolo si gira a sinistra in direzione Val di Genova e Cascate Nardis (consigliata una passeggiata in direzione Rifugio Bedole, circa tre ore). Per il ritorno, per coloro che non vogliono fare il giro del Gruppo del Brenta, si consiglia la via classica: Pinzolo, Tione, Ponte Arche Molveno. Gli appassionati di arte sacra non potranno non sostare nelle Chiese dove i pittori itineranti della famiglia Baschenis di Averara ( Bg) hanno lasciato la loro impronta: a Pinzolo nella Chiesa di San Vigilio si può ammirare la Danza Macabra, a Massimeno la facciata della chiesa è stata dipinta da Simone Baschenis, così come a Giustino verso il 1530 (la stessa cattedrale di Santa Lucia ospita l’altare maggiore, scolpito in legno da Stefano Lamberti). Dionisio Baschenis ha decorato la piccola Chiesa di San Valentino sopra Vigo Rendena, altre opere di Dionisio nella Chiesa di Sant Antonio Abate subito a nord di Pelugo.

7) Molveno – Tione – Roncone – Val di Daone – Lago di Malga Bissina.

Da Tione (36 Km. da Molveno) si prende verso Brescia: dopo 14 km. s’imbocca a destra il bivio per la Val Daone. La strada sale sino ai 1850 mt. del lago di Malga Bissina dopo aver superato il lago di Malga Boazzo. Proseguendo a piedi, costeggiando il lago e il torrente, in circa due ore si arriva al rifugio Val di Fumo. Paesaggio magnifico in alta quota senza difficoltà d’alcun genere. Da Molveno a Malga Bissina ca. 68 km.

8) Molveno- Lago di Tovel – San RomedioCastel Thun

Brez e Revò

Questo itinerario è uno dei più “classici” proposti anche dalle locali agenzie di viaggio. Percorrendo la statale 421 ci si dirige verso Andalo, Cavedago Spormaggiore sino al primo bivio della Rocchetta (Km 19). Qui si gira a sinistra verso Denno, Tuenno. (km 39). A Tuenno si devia a sinistra per il Lago di Tovel ( mt 1178, km 51). La passeggiata attorno al lago è vivamente consigliabile. Ritornati a Tuenno si procede per Cles ( 44 Km da Molveno) capoluogo della valle di Non. Da vedere: il Palazzo Assessorile, la pieve dell’Assunta , la chiesa di San Vigilio e il Castello di Cles ove nacque Bernardo Clesio (il castello non è visitabile all’interno). Nella Piazza di Cles si gira a destra immettendosi nella statale 43 oltrepassando il ponte sopra la diga del Lago di Santa Giustina. A Dermulo si gira a sinistra in direzione Sanzeno Cavareno Passo Mendola. Si prosegue sino a Sanzeno (km 54 esclusa la deviazione per Tovel): qui si può visitare la Chiesa dei Martiri Anauniensi Sisinio Alessandro e Martirio in stile gotico-rinascimentale. A Sanzeno si volge a destra e in 3 Km si giunge a San Romedio per strada assai tortuosa.

Cles, Lago S.Giustina e alt. Predaia

L’eremo sorge su di una rocca ed è caratterizzato dalla sovrapposizione in tempi diversi di 6 cappelle ed un ospizio. Ritornati a Dermulo si gira a sinistra per la statale 43 sino al bivio per Mollaro e Vigo di Ton dove in posizione dominante sorge Castel Thun, uno dei più belli e meglio conservati del Trentino. Il castello, ora proprietà della provincia Autonoma di Trento, non è ancora visitabile a causa di lavori di restauro conservativo. Proseguendo per la provinciale 124 si giunge a Masi di Vigo e si ritorna alla statale 43. Si procede sino alla Rocchetta dove si svolta a destra per la statale 421. In 20 km si giunge a Molveno. Complessivamente 120 km circa.

Per gentile concessione di Maurizio Giordani