Aree di particolare interesse nelle vicinanze
Area Scavi Archeologici (loc. Doss Castel Fai della Paganella)
Il Doss Castel è uno sperone roccioso che si eleva in posizione strategica a controllo della Valle dell'Adige nel mezzo del margine orientale dell'Altipiano di Fai della Paganella; il sito archeologico è facilmente raggiungibile a piedi.
La scoperta dell'esistenza di un insediamento sul dosso risale al 1979, con una serie di ricerche che durano tuttora. Il reperto più antico consiste in una piccola ascia in pietra del neolitico (III millenio a.c.) mentre le prime tracce di stanziamento appartengono all'Età del Bronzo.
La maggior parte dei materiali e delle strutture murarie messe in luce si riferiscono ad un villaggio sorto nel periodo "retico" (ca V sec. a.c.); sono visibili le fondazioni di alcune casette unifamiliari con perimetrazione quadrangolare costituita da muretti a secco o pareti rocciose.
e-mail: infofai@esperienzatrentino.it
Area attrezzata per Orsi Bruni
Il complesso, che si estende per circa 7000 mq, è ubicato poco lontano dal Castel Belfort a Spormaggioree si presenta particolarmente confacente alla vita dell'orso europeo.
L'area faunistica, ricca di tane naturali per il ricovero giornaliero e lo svernamento, ospita attualmente alcuni esemplari. Previa prenotazione è possibile usufruire di una sala video da 20 posti, nella quale vengono proiettati diversi documentari a carattere naturalistico-ecologico.
e-mail: areaorsi@prolocospormaggiore.tn.it
website: www.prolocospormaggiore.tn.it
Centro Visitatori Orso
Nel paese di Spormaggiore è collocata l'esposizione dedicata all'orso bruno, suddivisa in 6 sezioni tematiche:
- Sulle tracce dell'orso
- Vita da orsi
- Nella tana dell'orso
- Dal mito alle stelle
- Storie di uomini e orsi
- Progetto di reintroduzione
e-mail: c.v.spormaggiore@parcoadamellobrenta.tn.it
website: www.prolocospormaggiore.tn.it
Tel. 0461-653622
Chiesetta di Deggia (loc. Le Moline San Lorenzo in Banale)
La Chiesa Santuario della Madona di Caravaggio a Deggia è sorta in seguito all'ex voto degli abitanti del luogo in occasione dell'epidemia di colera del 1858.
Fu benedetta nel 1862 e ampliata nelle forme attuali tra il 1894 e il 1898, grazie anche agli aiuti economici degli emigrati in Argentina.
E' Santuario recente ma molto frequentato dagli abitanti di S. Lorenzo in Banale e di Ranzo, che ogni anno organizzano, nell'ultima domenica di maggio, una giornata dedicata alla Madonna, con momenti di raccoglimento ma anche giochi e buona cucina.